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Non posso resistere... è più forte di me...
Tor de' Cenci (Roma) Il ministro Mara Carfagna, durante la visita al campo nomadi di Tor de' Cenci, ieri pomeriggio a Roma. ''Non c'e' nulla di male a prendere l'identita' a queste persone. Non e' un atto discriminatorio; la discriminazione nasce dalle condizioni in cui vivono e non dal censimento''. Lo ha detto il ministro Carfagna visitando il campo nomadi, un insediamento dove vivono circa 350 tra macedoni e bosniaci. ''Per esercitare le pari opportunita' - ha aggiunto Carfagna - bisogna conoscere situazioni del genere''. (fonte LaStampa.it) Apprezzo molto (solo questa volta eh) il pensiero del ministro ma forse non sa che quelle due bambine felici e vestite a festa che vedete in foto probabilmente mentre io sto scrivendo quest'articolo saranno alle prese con il loro "lavoro"... metro, strade e appartamenti. Le cronache locali sono piene di questi “bravi bambini”, addestrati già nel grembo materno al borseggio, al furto con destrezza o altro, ma i politici, quelli che viaggiano scortati, non leggono i giornali.
Questa è senza ombra di dubbio una questione delicata ma palesemente semplice... un'etnia che non riesce ad integrarsi, che non aggiunge niente al territorio ma anzi lo "divora" proprio come un tarlo che devasta il legno, non è accettabile. Non mi venga a parlare di impronte digitali accostando però questo discorso alla situazione disagiata in cui vivono, gli zingari che "fatturano" vivono nei campi, i loro capi "potenti" hanno le ville ed è realtà.
Non bisogna poi celarsi dietro false idee di integrazione e multiculturalismo del tipo "diritti per tutti" come sta facendo la nostra sinistra... non è questo il caso.
Personalmente 10 anni fa mi sono state "prese" le impronte...in Italia, per gli uomini, era una prassi comune durante la visita per l'abilitazione alla leva... poi mi sono state poi prese per entrare negli Stati Uniti e con me migliaia di turisti prima senza lamentarsi hanno fatto la stessa cosa...
bah!
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